Assegno Unico, è possibile aumentare l’importo?

Caf Azzurro Assegno Unico Figli

Non il consueto ISEE, bensì quello “corrente” e aggiornato.

Per poter accedere a un maggior numero di bonus e agevolazioni, e per incrementare – sotto determinate condizioni – l’importo dell’assegno unico e universale per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni (senza limiti di età per i figli disabili). Questa misura, in vigore da marzo 2022, ha consolidato in un’unica agevolazione una serie di interventi a sostegno delle famiglie con figli. Ecco un modo semplice per aumentare l’importo del contributo economico per i nuclei familiari con figli a carico già dall’aprile 2024. Vediamo come funziona.

Molte prestazioni offerte dall’INPS sono legate all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), il quale certifica la situazione economica di una famiglia che intende accedere ai benefici. Tra queste prestazioni vi è l’assegno unico. Tuttavia, l’ISEE, basandosi sui redditi e i patrimoni dei due anni precedenti, potrebbe non sempre riflettere in modo accurato e aggiornato la situazione economica attuale di una famiglia. Di conseguenza, in caso di peggioramento della situazione economica o patrimoniale della famiglia, è possibile richiedere un ISEE più recente, noto come ISEE corrente. Questo secondo indicatore economico può essere utilizzato se si sono verificati significativi cambiamenti rispetto al valore dell’ISEE ordinario.

In generale, la richiesta dell’ISEE corrente può essere effettuata a partire dal 1° aprile di ogni anno, nel caso si verifichino rilevanti variazioni del patrimonio complessivo. È possibile presentare la domanda se, nel periodo compreso tra il 2022 (il periodo considerato nell’ISEE ordinario di quest’anno) e il 2023, si è verificato un significativo peggioramento della situazione patrimoniale. Questo permette di ottenere un assegno unico di importo maggiore. L’importo dell’assegno unico, determinato in base al valore dell’ISEE presentato, varia progressivamente, partendo da un massimo di 199,4 euro per ogni figlio minore con un ISEE fino a 17.090,61 euro, fino a un minimo di 57 euro per ogni figlio minore con un ISEE pari o superiore a 45.574,96 euro o in caso di mancata presentazione dell’ISEE. Il contributo può essere incrementato qualora sussistano le seguenti condizioni:

  • Famiglie numerose (con più di due figli)
  • Madri con età inferiore a 21 anni
  • Famiglie con quattro o più figli, entrambi i genitori lavoratori
  • Figli con disabilità
  • Figli di età inferiore a un anno
  • Figli di età compresa tra 1 e 3 anni per famiglie con tre o più figli e ISEE fino a 45.574,96 euro.

Inoltre, il sostegno economico può crescere grazie a una quota aggiuntiva per compensare eventuali perdite economiche subite dalla famiglia, se l’importo dell’assegno risulta inferiore alla somma teorica dell’assegno per il nucleo familiare (componente familiare) e delle detrazioni fiscali medie (componente fiscale) percepite nel regime precedente alla riforma. L’ISEE corrente, che considera redditi e trattamenti degli ultimi dodici mesi o due mesi, può essere ottenuto a partire dal 1° aprile di ogni anno in caso di variazioni significative del patrimonio, basandosi sui beni posseduti al 31 dicembre dell’anno precedente la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). L’ISEE corrente, aggiornato solo nella componente patrimoniale o in entrambe le componenti (patrimoniale e reddituale), è valido fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione della DSU sostitutiva.

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