L’occupazione segna un nuovo record

L'occupazione segna un nuovo record

Segnali incoraggianti già a Febbraio

Secondo le più recenti stime dell’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), l’occupazione in Italia ha toccato un picco storico al 61,9% nel mese di febbraio. Questo dato positivo indica un ritorno alla crescita dopo il calo registrato nel mese precedente, trainato principalmente dall’incremento dei dipendenti permanenti, che hanno raggiunto il numero di 15.969.000.

In cifre, l’occupazione ha registrato un aumento di 41.000 unità rispetto al mese precedente, portando il totale degli occupati a 23.773.000, con un incremento di 351.000 unità rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Tuttavia, ci sono anche aspetti meno positivi da considerare. Su base mensile, il tasso di disoccupazione è salito al 7,5%, con un aumento di 0,2 punti percentuali, mentre il tasso di disoccupazione giovanile ha raggiunto il 22,8%, con un incremento di 0,7 punti percentuali. Al contrario, il tasso di inattività è sceso al 33,0%, con una diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente.

Se confrontiamo il trimestre dicembre 2023 – febbraio 2024 con quello precedente (settembre-novembre 2023), notiamo un aumento complessivo del livello di occupazione dello 0,3%, con 65.000 occupati in più. Questo aumento è principalmente dovuto alla diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-3,3%, pari a -65.000 unità) e all’incremento degli inattivi (+0,3%, pari a +41.000 unità).

Esaminando i dati demografici, osserviamo una situazione variegata. L’occupazione è cresciuta (+0,2%, pari a +41.000 unità) tra gli uomini, gli individui sopra i 24 anni e i dipendenti permanenti, ma è diminuita tra le donne, i giovani tra i 15 e i 24 anni, i dipendenti a termine e gli autonomi. L’aumento delle persone in cerca di lavoro (+2,5%, pari a +46.000 unità) coinvolge entrambi i sessi e tutte le fasce d’età.

La diminuzione degli inattivi (-0,5%, pari a -65.000 unità, tra i 15 e i 64 anni) si osserva sia tra gli uomini che tra le donne e tutte le fasce d’età, ad eccezione dei giovani tra i 15 e i 24 anni, tra cui l’inattività è aumentata.

Questi dati dipingono un quadro complesso dell’occupazione in Italia, con segnali positivi come il record di occupazione raggiunto a febbraio, ma anche sfide persistenti come il tasso di disoccupazione giovanile e le disparità di genere e di età nell’accesso al lavoro. Affrontare tali sfide richiederà politiche mirate e interventi strategici per promuovere una crescita economica inclusiva e sostenibile.

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